Le Migliori SSD del 2024

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Unità a stato solido. La sigla SSD (solid-state drive) è una terminologia recente che indica una particolare ed innovativa memoria di massa che si appresta a sostituire i classici hard disk. La sua peculiarità riguarda l'impiego di una memoria flash, allo stato solido, diversamente dai comuni HDD che possiedono dischi magnetici o meccanici. I drive SSD si possono installare sui pc per sostituire l'hard disk tradizionale oppure scegliere di affiancarli ad essi per velocizzare le prestazioni. In caso si decida di acquistare un SSD da utilizzare insieme all'Hard disk meccanico è preferibile concentrare le operazioni che richiedono maggiori prestazioni di velocità sul drive a stato solido, in particolare il sistema operativo, invece file o altri documenti saranno caricati sull'HHD. In questa guida voglio mostrarti quali sono gli aspetti da considerare nella scelta del miglior SSD per le tue esigenze. ## Miglior SSD: Guida alla Scelta Vediamo l'elenco delle caratteristiche da valutare per scegliere il miglior SSD per te tra i tanti presenti sul mercato.

Connettori ed interfaccia

Per essere funzionali i drive SSD necessitano di una connettore che gli consenta di interfacciarsi con la scheda madre oppure con il notebook. Sul mercato esistono diverse tipologie di connettori, ma quelli più comunemente usati sono i connettori SATA e PCI Express. I connettori di tipo SATA 2 sono i più diffusi e anche quelli con una fascia di prezzo più bassa. Le loro funzionalità permettono di avere una velocità di trasferimento dati fino a 3 Gbps teorici. I connettori SATA 2 sono invece quelli che permettono una velocità sino ai 6 Gbps. La tecnologia SATA express è l'evoluzione dei connettori SATA e permette velocità di trasferimento maggiori, oltre i 6 Gbit/s. La più costosa ma più veloce interfaccia PCI Express rappresenta una garanzia in fatto di velocità perché riesce a garantire addirittura prestazioni fino a 20 Gbps teorici. Connettori di dimensioni più ridotte, utilizzati soprattutto nei mini pc, sono i miniSATA o mSATA, e la differenza sostanziale riguarda esclusivamente il formato più compatto. Oggi gli mSATA sono sempre meno utilizzati perché sostituiti dai connettori M.2, capaci di garantire performance di livello superiore.

Memoria flash Nand

I drive SSD supportano una memoria che utilizza la tecnologia flash nand che gli assicura maggiori prestazioni, più affidabilità e notevole risparmio elettrico dovuto alla mancanza di elementi meccanici in movimento al suo interno. I tipi di memoria utilizzata si suddividono in tre gruppi: SLC, MLC, TLC. Sono tre diverse sigle che indicano nel dettaglio i bit che può ospitare la cella di memoria. SLC, single level cell, ne ospita solamente uno, ma in termini di costi questa caratteristica richiede un budget più elevato perchè la sua durata è di gran lunga maggiore rispetto agli altri due tipi di memoria. MLC, Multi level cell, che ospita due bit, ha costi decisamente più accessibili ma le sue prestazioni sono comunque ottime. TLC, Triple level cell, possiede tre bit, ma ha una durata limitata nel tempo inferiore e naturalmente costi più bassi rispetto ai primi due. Le più diffuse memorie sono le categorie MLC e TLC, sia per una questione di costi che per motivi puramente pratici. Infatti, per le normali prestazioni di un PC sono sufficienti a garantire ottime prestazioni, che, invece, devono essere maggiori nel caso dei server che quasi sempre utilizzano le memorie SLC.

Controller

La memoria flash di massa deve essere coordinata da un controller, un piccolo dispositivo in grado di regolare le sue diverse operazioni. Questo microprocessore è gestito da un software installato dal produttore che prende il nome di firmware. Intel, Marvell, Samsung e SandForce alcuni dei più conosciuti in commercio.

Velocità e prestazioni

Le prestazioni degli SSD si valutano in relazione alla sua velocità che può essere sequenziale o espressa in IOPS. La velocità sequenziale è il parametro che indica la velocità con cui vengono letti e scritti i dati in linea sequenziale. Questa tipologia di velocità si esprime in MB/s o GB/s. Le IOPS, operazioni di input/output per secondo, indicano la velocità casuale di lettura e scrittura dati e si esprimono attraverso dei numeri che corrispondono alle reali operazioni di input e di output che avvengono ogni secondo. Tra i due, nella scelta di un SSD, è più importante il secondo parametro perché evidenzia le reali capacità di un utilizzo comune del Pc.

Formato

La capacità di archiviazione di ogni drive SSD ne influenza l'acquisto in base all'uso che si fa quotidianamente del computer. Inutile dire che ad ogni formato corrisponde un prezzo diverso. Il formato più piccolo in commercio è quello da 120 GB, naturalmente il più economico. Il formato più diffuso è quello da 250 GB, che permette di gestire un gran numero di file dati senza salire troppo di prezzo. Il formato più grande e più costoso è quello da 500 GB, che garantisce prestazioni ottimali e capacità di archiviazione elevata.

MTBF

Il parametro MTBF calcola approssimativamente l'aspettativa di funzionamento degli SSD come degli HDD. Il tempo stimato prima della rottura si determina attraverso delle simulazioni che permettono di stabilire un periodo calcolato in ore di vita.

Pro e Contro della SSD

L'utilizzo di drive SSD presenta un elenco di vantaggi importanti da tenere in considerazione se si sta valutando l'acquisto di un'unità allo stato solido. La velocità di accesso. Gli SSD sono decisamente più veloci rispetto ad un comune HDD. Parliamo di una velocità 50 volte superiore rispetto ai classici hard disk, sia per avviare il sistema operativo che caricare programmi di una certa pesantezza. La rumorosità è inesistente. I drive sono molto silenziosi perché non esistono parti meccaniche all'interno che generano movimento e rumori fastidiosi. Produzione di calore ridotta. Nessuna deframmentazione. I file sono conservati in maniera omogenea e ciò comporta una minore degradazione del disco. Resistenza agli urti. Il vantaggio di non avere elementi rotanti gli permette di essere di gran lunga più resistente a qualsiasi urto, fino a 1500 g. Basse probabilità di rottura. I drive SSD sono fatti in modo tale da durare nel tempo e la loro vita supera ampiamente quella degli HDD classici. Supercondensatore. Possiedono una particolare batteria di backup che gli consente continuare a lavorare per concludere operazioni lasciate in sospeso anche senza la tensione. Un vantaggio che evita la perdita dei file o il loro danneggiamento. Maggiore velocità di trasferimento dati. Minore consumo di energia elettrica. L'unico svantaggio di un SSD è il prezzo elevato non alla portata di tutti. Il budget è importante quando si decide di fare un acquisto, ma nel caso degli oggetti tecnologici bisogna prestare particolare attenzione alle sue caratteristiche perché il rapporto qualità /prezzo influisce poi sulla funzionalità e sull'uso del prodotto in questione. Nel caso degli SSD i prezzi sono più elevati rispetto agli hard disk tradizionali ma anche se il budget non è molto alto è possibile comunque comprare un SSD di buona qualità utilizzando piccoli accorgimenti. I più economici sono gli SSD di 120 GB. Un budget nella media permette di acquistare un SSD di 250 GB che offre prestazioni di buon livello e ne esistono di ottime marche. A seconda della memoria utilizzata, che sia TLC o MLC, i prezzi variano ma si mantengono sempre nella stessa fascia rispetto a quelli da oltre 250 gb che hanno invece costi molto alti ma grandi capacità. Valuta sempre prima dell'acquisto l'uso che intendi farne per evitare di comprare un prodotto non adatto alle esigenze specifiche.