I Migliori Smartphone del 2024
Guida alla scelta del miglior smartphone. Attraverso opinioni e recensioni di ogni modello ti accompagnerò nella selezione del miglior telefono per te.
Classifica in aggiornamento
Stiamo lavorando per offrirti una classifica sempre aggiornata con i migliori prodotti selezionati per te.
Ciao, ti voglio svelare un segreto: scegliere uno smartphone è un’impresa difficile anche per gli addetti ai lavori, ma se tu non lo sei, non temere, probabilmente sei appena capitato nel posto giusto.
Ho seguito con passione l'evolversi del mercato smartphone negli ultimi dieci anni, contribuendo attivamente a recensire tanti prodotti, e seguendo i principali canali di recensioni italiani e stranieri. Sono stato testimone in prima persona del boom del primo iPhone e della dicotomia Samsung - Apple, che ha regnato incontrastata per tanti anni nel mercato occidentale. Ho utilizzato iOS e Android da utente e sviluppatore, ho assistito con eccitazione all'ascesa dei Nokia Lumia e con stupore al loro improvviso declino. Nel giro di pochi anni il mercato si è rinnovato già tante volte, e nell'ultimo biennio si è assistito all'inevitabile espansione dei brand orientali, come Huawei e Xiaomi, che attualmente regnano quasi incontrastati nel mercato degli entry level e della fascia media.
Trovo che, dopo i primi anni di roboanti innovazioni e incredibile fermento tecnologico, si sia giunti ad una fase più matura e consapevole nella produzione degli smartphone. Meno esperimenti, meno creatività, ma più concretezza, più potenza e affidabilità, e possibilità di spaziare su un mercato molto esteso, che offre dei buoni prodotti per ogni fascia di prezzo. Questa è sicuramente una buona notizia per i consumatori.
La cattiva notizia però non si fa attendere. Infatti, un mercato così saturo e frammentato comporta diversi effetti collaterali per gli stessi end-user. In primis l’enorme quantità di modelli in vendita crea un surplus informativo che finisce per confondere l’utente stesso, incapace di confrontare pregi e difetti di tanti possibili candidati. Laddove ci sono troppe opzioni di scelta, si finisce per scegliere male, e per farsi condizionare dalle nuove uscite e dalla pubblicità più martellante. Le case produttrici approfittano di questo meccanismo perverso, sfornando nuovi modelli ogni 3-6 mesi per aggredire il mercato, anche al costo di cannibalizzare i loro stessi prodotti. D’altro canto gli utenti vedranno invecchiare rapidamente i propri dispositivi: gli aggiornamenti verranno garantiti solo per i modelli di punta. Tutti gli altri, dopo i primi mesi, rischiano di essere abbandonati, perché nessun produttore è disposto a sacrificare tempo e risorse per tenere aggiornate linee di prodotto obsolete. È molto più conveniente sfornare un nuovo smartphone e cavalcare l’onda il più possibile. Nel frattempo, gli sfortunati possessori dei modelli non più aggiornati saranno esposti a falle di sicurezza importanti, oltre a vedere il proprio dispositivo rallentare a vista d’occhio mese dopo mese.
Inoltre, ho notato che documentarsi per scegliere il miglior modello di smartphone per le proprie esigenze sta diventando ormai un’impresa, specialmente per i non addetti ai lavori. Le recensioni online sono sempre più condizionate dalle logiche editoriali e governate dalla legge del “chi tardi arriva male alloggia”. Di cosa si tratta? Del bonus in visibilità offerto dalle grandi piattaforme come Google o Youtube a chiunque riesca a offrire un contenuto prima degli altri. Ecco che ogni recensione viene redatta di comune accordo dall’editore con le stesse case produttrici e in maniera sempre più precipitosa, spesso dopo test di pochi giorni o addirittura poche ore, al fine di anticipare i competitor. Ho lavorato tanti anni in quest’ambito, ma mai come ora ho percepito tanta confusione sul mercato. Quando poi ho letto tante richieste dei lettori, sempre più spaesati tra un’offerta di un volantino o l’ennesima recensione di parte, ho capito che la mia percezione probabilmente era giusta: scegliere uno smartphone sta diventando un’impresa sempre più difficile.
Ho provato così a mettermi nei panni di un semplice utente alla ricerca del miglior smartphone, compatibilmente con il proprio budget. Ho quindi deciso di redigere una guida all’insegna della semplicità, offrendo all’utente dei consigli su quelli che ritengo essere i migliori prodotti di ogni fascia di prezzo, lasciando fuori tutti gli altri. Solo tre prodotti per ogni fascia, ma i migliori, i più affidabili, quelli che se acquistati avranno le maggiori probabilità di rivelarsi un acquisto azzeccato e di tramutarsi in un’esperienza d’uso positiva.
Ecco a voi i migliori smartphone presenti oggi sul mercato, per ogni fascia di prezzo. Ma prima, per chi vuole, una dettagliata guida alla scelta. Se preferisci andare direttamente ai prodotti li trovi nella seconda parte dell'articolo, puoi arrivarci velocemente scrollando, usando l'indice o cliccando qui: i migliori smartphone.
## Guida alla Scelta
Ecco di seguito una lista degli elementi fondamentali di cui dovrai tenere conto nella scelta di uno smartphone. Se pensi che manchi qualche elemento, non esitare a commentare l'articolo! Ogni contributo può aiutarci a crescere e a tenere aggiornata questa guida.
Velocità
Spesso si tende a confondere la velocità di uno smartphone con la frequenza del suo processore, o con la dotazione hardware in generale. Sebbene esista ovviamente una correlazione tra le due cose, quasi mai guardare la scheda tecnica ci potrà descrivere efficacemente la velocità di uno smartphone. Il motivo è semplice: la differenza la fa l'ottimizzazione del software, in particolare del sistema operativo e del firmware in generale.
Un hardware estremamente potente è paragonabile a una grande autostrada: costa molto realizzarla, ma se i flussi di traffico non sono ben ottimizzati, non permetterà comunque di evitare l'ingorgo. Uno smartphone dotato di un firmware ben ottimizzato può avere dei risultati sorprendenti, persino con un hardware di livello medio-basso. Da questo punto di vista sono sicuramente avvantaggiati i produttori come Apple, che lavorando sull'intera filiera produttiva hardware-software, riescono a sfornare dei prodotti estremamente ottimizzati.
Gran parte dei produttori che lavora su Android deve invece fare i conti con un sistema operativo pre-incartato, sopra il quale installare le proprie personalizzazioni. I risultati possono essere perciò estremamente variabili, a seconda del produttore e del modello specifico di telefono.
Un telefono veloce dovrà innanzitutto permettere un'apertura quasi istantanea delle applicazioni, uno switch veloce tra queste, oltre che un accesso estremamente rapido alle funzionalità più utilizzate, come la fotocamera, la rubrica e la galleria. La velocità inoltre varia spesso con l'anzianità del telefono. In alcuni casi questo è un processo fisiologico, in quanto le applicazioni, con gli aggiornamenti, tendono a diventare inesorabilmente sempre più complesse e esose in termini computazionali. In altri casi invece le prestazioni peggiorano troppo rapidamente, e questo è quasi sempre un sintomo di uno smartphone progettato male, che probabilmente non vedrete l'ora di cambiare.
L' OnePlus 6 fa della velocità il proprio punto di forza.
Fotocamera
Diciamoci la verità: per gran parte dei consumatori la qualità della fotocamera di uno smartphone è più importante della possibilità stessa di chiamare. Scattare e condividere è diventata una religione, specialmente tra i più giovani. Se un buon filtro software può permettere una resa originale della foto, niente può però sostituire un buon sensore, che possa funzionare nelle condizioni più disparate: al sole, controluce, al buio e in movimento. La scelta della fotocamera è uno degli aspetti più controversi di uno smartphone, perché è un po' meno oggettiva dell'autonomia e della velocità. È difficile infatti capire dove finisce una buona fotocamera e dove inizia un buon fotografo. Inoltre la fotocamera stessa non è una caratteristica completamente hardware. Pensate a Sony: vende i sensori CMOS a gran parte degli altri produttori di smartphone, ma il difetto principale della linea Xperia sono proprio le foto... che invece vengono meglio ai suoi stessi concorrenti. Perché? Per una questione di software e di ottimizzazioni.
Valutate perciò bene le caratteristiche tecniche della fotocamera, ma non soffermatevi solo su queste. Se siete dei veri professionisti verificate le opzioni disponibili in modalità manuale. Se invece siete fanatici del punta e scatta, assicuratevi della presenza di tutte le ottimizzazioni e gli effetti di rito: pulsante di scatto rapido, modalità bokkeh e presenza di un buon stabilizzatore ottico. In ogni caso il vero giudice è la qualità soggettiva delle foto scattate: guardate scatti fatti da altri, comparate con altri telefoni e poi giudicate voi... il vostro occhio è il vero giudice.
Batteria
Uno dei requisiti più importanti, ma anche una delle note più dolenti degli smartphone attuali è sicuramente la durata della batteria. In tanti si ricordano ancora i vecchi Nokia, divenuti proverbiali per la loro resistenza, ma anche per le loro autonomie ultrasettimanali. Il confronto con uno smartphone attuale sarà ovviamente sempre impari. Troppe le funzionalità in più degli smartphone per far sì che una batteria di dimensioni accettabili possa permettervi autonomie così lunghe, a meno che non accettiate di usare il telefono unicamente per chiamare e ricevere telefonate, disattivando tutto il resto.
Non basta una buona capacità della batteria per determinare una buona autonomia. Se non vuoi rimanere "scarico" sul più bello valuta bene quest'aspetto prima di acquistare.
Il requisito fondamentale che si chiede ad ogni smartphone attuale è però quello di un'autonomia che arrivi almeno, mediamente, ad una giornata intera. Questo però dipenderà molto dall'uso che fate dello smartphone. Se vivete tra scatti da condividere su Instagram, telefonate e videogiochi, sicuramente sarà dura trovare un modello che vi permetta di arrivare fino a sera senza ricariche intermedie.
Autonomia e capacità della batteria, inoltre, sebbene siano correlate, non sono necessariamente due grandezze proporzionali. Sicuramente per batterie al di sotto dei 3000mAh sarà sempre più dura riuscire a reggere il passo con le funzionalità sempre più esose dei nuovi smartphone.
Ciò che di sicuro potrete fare è verificare il vostro utilizzo del telefono. Solitamente lo schermo è il componente più energivoro, per cui quasi sempre l'autonomia sarà proporzionale al numero di ore in cui lo schermo sarà attivo. Solitamente i sistemi operativi permettono di verificare questo valore. Se lo schermo del vostro smartphone è attivo per più di 5 ore nell'arco delle 24, probabilmente dovrete fare molta attenzione a scegliere uno smartphone con una buona autonomia. Tenete anche a mente che gli schermi ad altissima risoluzione sono anch'essi tremendamente più avidi di batteria rispetto ai corrispettivi a risoluzione inferiore.
Dimensioni ed ergonomia
Nel 2011 Samsung fece uscire il primo Galaxy Note. Era un telefono innovativo, dotato di penna e di funzionalità avanzate che nessun altro smartphone ancora aveva implementato. Ma ciò che balzava più all'occhio erano le dimensioni esagerate per i tempi. Ben 5.3 pollici! Attualmente il buon vecchio Note 1, oltre ad essere sicuramente più che obsoleto, è diventato uno smartphone di dimensioni medie.
Com'è possibile che in così poco tempo i canoni siano cambiati così tanto? La spiegazione non è solo legata alla nostra percezione visiva del telefono. Sicuramente il nostro occhio si è abituato al mercato, vedendo come normali delle dimensioni un tempo ritenute sproporzionate. Ma il vero cambiamento, che ha propiziato questo cambio generazionale, sta nell'ergonomia dei telefoni stessi. Il vecchio Galaxy Note era infatti pesante, ma soprattutto estremamente largo: ben 8,3cm. Questo lo rendeva difficile da impugnare e utilizzare con una sola mano. I nuovi smartphone sono invece ben studiati dal punto di vista ergonomico per poter essere facilmente impugnati. Sono perciò tendenzialmente più stretti e lunghi, con una diagonale spesso molto generosa e un form factor che tende sempre più ai 18:9 o ancora più accentuato. Pensate all'OnePlus 6: ben 6,28 pollici di diagonale, ma estremamente più maneggevole del vecchio Note 1, grazie ai suoi "soli" 7,75cm di larghezza.
Nello scegliere un telefono tenete perciò bene a mente le sue dimensioni, confrontandole con quelle del vostro smartphone attuale, specialmente in termini di larghezza. Optate per un telefono che sarete in grado di utilizzare tranquillamente con una sola mano e non pensate che "tanto io lo uso sempre con due mani", perchè alla lunga vi stancherete. Negli ultimi anni i produttori hanno comunque creato tante modalità per semplificare l'utilizzo a una mano, ma non sempre queste sono comode ed efficaci per tutti gli utenti. Una regola di massima è che il vostro palmo della mano dovrà avere una larghezza superiore a quella del telefono stesso affinché la presa non sia difficoltosa.
Il Galaxy Note 1 dell'ormai lontano (ma neanche tanto) 2011, primo esperimento di "phablet". Notare il form factor nettamente atipico rispetto agli smartphone attuali.
Memoria Interna
Una delle pratiche più scorrette dei produttori di telefoni di media e bassa qualità è quella di cercare di abbassare il prezzo dei telefoni risparmiando sulle memorie. Non solo sulla RAM, ma anche e soprattutto sullo spazio di archiviazione. Memorie lente e sottodimensionate possono rappresentare un tremendo collo di bottiglia per l'utilizzo quotidiano del telefono. Tenete molto bene a mente questo in fase d'acquisto.
La regola di massima al giorno d'oggi (quasi universale) è quella di evitare qualsiasi smartphone Android con memoria inferiore a 16GB. E non fate troppo affidamento sulla memory card, visto che questa non sempre riesce a sostituire in tutto e per tutto la memoria principale, oltre a essere di solito ordini di grandezza più lenta rispetto a questa. L'ideale sarebbe considerare smartphone a partire dai 32GB in su, anche se nelle fasce di prezzo più basse ci si dovrà accontentare dei tassativi 16.