Come attaccare il lettino al lettone per il co-sleeping
Le cose da sapere per attaccare il lettino al lettone per un co-sleeping tra bambini e genitori sicuro e piacevole per tutti.

Con il termine co-sleeping si fa riferimento alla semplice e comune pratica del dormire insieme. Questa consuetudine merita un'analisi particolare in riferimento ai più piccoli. I bambini, infatti, specialmente nei loro primi mesi di vita ma non solo, mostrano irrequietezza lontani dal contatto con i propri genitori, specie durante le ore del sonno.
Un bambino molto piccolo, una volta a contatto ad esempio con la propria madre, riacquista tranquillità e sonno. Nasce da questa situazione la necessità pratica di adeguarsi per far spazio al proprio piccolo, specie se dormire tutti insieme nel lettone dovesse rivelarsi non proprio comodo. Una tecnica particolarmente utile in questo caso, sia per tranquillizzare il piccolo ma allo stesso tempo per iniziarlo alla possibilità di abituarsi a dormire lontano dalla madre, è quella di unire il lettino al lettone.## Come unire lettino e lettone
Esistono diverse tipologie di letto di nuova generazione che già strutturalmente concepiscono questa possibilità, ma in caso di necessità, è bene sapere come riuscire ad ottenere lo stesso risultato avendo però un lettino ed un lettone separati. Questa soluzione è anche più comoda per rifare il letto più facilmente.

Per prima cosa, bisogna prestare attenzione alle misure. In primis, l'altezza dei due letti deve essere bilanciata, quindi, bisogna far sì che i due si
ano esattamente allo stesso livello. Superata questa operazione, bisogna ovviamente creare un collegamento fra lettino e lettone rimuovendo una sbarra laterale del primo, così che i due letti siano perfettamente comunicanti.
Altrettanto utile potrebbe rivelarsi aggiungere delle rotelle al lettino nel caso in cui non siano già presenti: questo perché sia per ragioni pratiche sia per ragioni future potrebbe arrivare il momento di doverlo spostare in tranquillità ed in modo semplice.Di pari passo con questa scelta ovviamente, sarà altrettanto necessario creare due sistemi di bloccaggio. I sistemi di bloccaggio sono fondamentali per la sicurezza, che come abbiamo visto parlando di letti a castello, è fondamentale soprattutto quando ci sono bambini. Il primo sistema di bloccaggio deve essere quello arenante relativo alle rotelle, così che siano bloccate durante le ore di sonno. L'altro sistema bloccante deve invece riferirsi al lettone. Infatti, per far sì che i due letti siano effettivamente uniti e non solo dal punto di vista estetico, sarà necessario che ci sia effettivamente un attacco concreto fra i due evitando che si distacchino involontariamente, cosa che può accadere nonostante il bloccaggio delle ruote che quindi da solo non può bastare.
Diverse tipologie di lettino per il co-sleeping
Esistono diverse tipologie di lettino per il co-sleeping che si adattano sia ai gusti personali, sia a ragioni pratiche e in ottica futura.
Forse una delle tipologie più utili è quella con le sbarre in legno, di cui una rimovibile e arenante. Nello specifico, questa parte del lettino può essere utilizzata non solo per unire i due letti dal punto di vista visivo, ma sopratutto strutturale, dal momento che la sbarra rimovibile si aggancia perfettamente al lettone creando un collegamento assolutamente stabile. Questo genere di lettini sono tra l'altro più grandi della norma, spesso usati negli anni come veri e propri divanetti adattati.
Altra tipologia interessante è il lettino dotato di zip ai lati. In questo modo, piuttosto che utilizzare la sbarra in legno, l'ancoraggio fra lettino e lettone avverrà attraverso chiusura lampo, altrettanto sicura e pratica. In merito alle dimensioni, in questo caso di norma il lettino è spesso più piccolo.
Altri criteri da considerare nella scelta del lettino
Oltre ai vari sistemi di ancoraggio, la scelta delle rotelle e della grandezza, è importante scegliere il lettino in base alle misure non solo del lettone ma anche della stanza. Ciò che non deve essere intaccato dal co-sleeping è la comodità di spostamento oltre che il rispetto degli spazi. Quindi, seppure di secondo piano rispetto al benessere dei più piccoli, mantenere un equilibrio di spazi può garantire benefici anche per i genitori.