Come scegliere un Acquario

Esistono acquari di diverse tipologie e con diversi sistemi, adatti a pesci diversi. Vediamo quali elementi devono essere valutati nella scelta!

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Tra gli animali domestici, i pesci non saranno tra i più rumorosi ma creano una bella atmosfera, anche grazie agli acquari in cui si vanno a preparare i loro microsistemi. Gli acquari sono belli da vedere e se scelti bene anche semplici da mantenere puliti e salutari per i pesci. Come scegliere il miglior acquario per te? Ecco alcuni consigli. ## Come scegliere un acquario Quali tipologie di acquario esistono? Quale conviene comprare se si è dei principianti nella cura dei pesci? Ecco tutti i consigli che ti occorrono per comprare l'acquario giusto.

Sistema

L’acqua in cui immergeremo i nostri pesci può essere dolce tropicale, acqua dolce fredda, acqua salata o acqua salmastra. A seconda delle necessità si dovrà fare un acquisto differente e avere delle accortezze diverse, oltre che pesci diversi nell'acquario. L’acqua dolce tropicale prevede una temperatura che oscilla tra i 22 e i 29 gradi centigradi, che l’acquario deve necessariamente mantenere per la salute dei pesci. L’acqua dolce fredda scende invece sotto i 21 gradi ed è la tipologia più adatta, ad esempio, ai pesci rossi. Sicuramente, si può iniziare da questo genere di acquari per coltivare il proprio hobby. L’acqua salata viene invece creata inserendo prima il sale, poi l’acqua nell’acquario. Questo genere di acquari ospitano specie bellissime, quindi in generale saranno più costosi degli acquari adatti all’acqua dolce. Sono, inoltre, più difficili da curare, un fatto da tenere in considerazione se si è alle prime armi e un approccio sconsigliato per i principianti. L’acqua salmastra è un misto di acqua dolce e salata, molto difficile da gestire all’interno di un acquario. I pesci non sono semplici da trovare e soprattutto mantenere in salute, visto che anche per chi li rivende non è semplice gestire la loro sopravvivenza in un’acqua così particolare.

Materiali

La struttura di un acquario può essere di diversi materiali, principalmente vetro, acrilico e plastica. Ognuno di questi ha i suoi pregi e i suoi difetti, e viene consigliato a seconda dei casi e del suo utilizzo. Il vetro è sicuramente un materiale resistente, che non si graffia con facilità, non è costoso ed è semplice da reperire sul mercato. Di contro, tuttavia, ha un certo peso e gli acquari in questo materiale sono quasi esclusivamente parallelepipedi, senza forme particolari. Inoltre, in caso di urti forti mantiene la propria fragilità, rompendosi facilmente. L’acrilico è un materiale malleabile, presente in diverse forme e resistente agli urti, nonché dotato di una certa leggerezza. È da considerare, però, il suo costo abbastanza elevato, come anche il fatto che si graffi facilmente. La plastica è una soluzione economica e leggera, ma rimane un materiale di facile graffiatura e di una certa fragilità. Rende difficile il filtraggio e complicata la regolazione della temperatura, visto che non ha una grande resistenza al caldo. Di solito, per questi difetti, è adatto solo ad acquari di piccole dimensioni.

Dimensione e forma

Sembra semplice valutare le dimensioni e la forma di un acquario basandosi solo sullo spazio a disposizione. Tuttavia, serve fare alcune considerazioni. In particolare, più una teca e piccola, più serve prestare una costante attenzione alle condizioni dell’acqua, che va pulita e cambiata molto più spesso. Le impurità disperse nelle varie tipologie di acqua sono molto meno pericolose se disperse in un volume maggiore, mentre concentrare in uno spazio piccolo incide molto sul rischio di infezioni e di mortalità dei pesci. Una teca più grande rappresenta un maggior costo, un maggior ingombro e peso, ma paradossalmente una necessità di manutenzione inferiore. Di norma, si consiglia di prendere la teca più grande per il budget e lo spazio che abbiamo a disposizione. Dalla dimensione, inoltre, dipende il numero massimo di pesci che possiamo ospitare. Le forme variano da materiale a materiale, come indicato nella sezione apposita. Il vetro ha solo forme a parallelepipedo, mentre l’acrilico permette di ricercare forme diverse, come cilindri, mezzi cilindri, solidi a base esagonale, base esagonale con un lato piatto, base pentagonale semplice e tante altre ancora.

Luci e riscaldatore

Gli acquari vanno a differenziarsi dalle semplici teche in vetro per la presenza di alcuni dettagli, predisposti per ospitare forme di vita, come ad esempio le luci, il riscaldatore ambientale e i filtri, di cui parleremo più approfonditamente nel prossimo punto,. Il riscaldatore è molto importante per andare a mantenere una temperatura di acqua adatta ai pesci che vivono all’interno dell’acquario. I filtri sono fondamentali per la pulizia dell’acqua, che è da tenere equilibrata, soprattutto data la presenza di microrganismi, residui vari e componenti chimici. Le luci, infine, permettono di illuminare e rendere sempre visibile il nostro acquario, con i vari pesci all’interno, qualsiasi sia la luce esterna.

Filtri

Nella scelta dell’acquario giusto per i nostri pesci domestici, la comprensione dei vari metodi di filtraggio aiuta una corretta pulizia. Possiamo fare alcune distinzioni, semplificando tra due tipologie di filtro e tre sistemi di filtraggio. Innanzitutto abbiamo i filtri esterni, che sono un sistema montato all’infuori dell’acquario. Al contrario, ci sono i filtri interni che sono montati sulla parte interna delle pareti e sono spesso venduti insieme alla teca. Tra i vari modelli di filtro, cambia inoltre il metodo di filtraggio. Possiamo avere un filtraggio meccanico, un sistema che va a creare una barriera vera e propria a livello fisico, così da depurare l’acqua da residui e particelle di sporco. L’acqua viene poi incanalata, attraverso tubi muniti di spugne e materiali porosi per catturare altre impurità. Il processo, automatizzato, avviene circa 10 volte nel corso di un’ora. Abbiamo poi il metodo di filtraggio chimico, un sistema che elimina anche le particelle inquinanti che non sono visibili a occhio nudo, più difficili da individuare. Il materiale maggiormente utilizzato a questo scopo è il carbone attivo. Questo tipo di filtraggio non è da fare con una cadenza fissa, può essere anche periodico, una volta ogni tanto. Il carbone va ad attirare i residui di impurità, a cui aderisce, per catturarle ed eliminarle. Infine, abbiamo il filtraggio biologico, un sistema che va a sfruttare alcuni “batteri buoni”, allo scopo di equilibrare l’ambiente naturale ricreato all’interno dell’acquario. Spesso, si fa ricorso a più di una tipologia di filtraggio, visti i diversi funzionamenti, dato che inoltre possono tranquillamente coesistere nello stesso acquario.