Caldaia interna o esterna
Si tratta di una delle caratteristiche da soppesare meglio. Un ferro da stiro con serbatoio interno è poco ingombrante e di conseguenza facile da maneggiare e spostare. Inoltre generalmente impiega pochissimo tempo a riscaldare l’acqua ed essere quindi operativo. Infine, a parità di prestazioni, costa meno.
Ferro da stiro senza caldaia separata.
Invece un ferro da stiro con caldaia esterna ha una capacità d’acqua nettamente maggiore e si presta quindi a lunghe sedute di stiratura, senza bisogno di dover essere riempito più volte. In più ha una più potente erogazione del vapore, permettendo una stiratura più efficace e veloce. Per finire, il singolo ferro risulta più leggero, non avendo l’ulteriore peso del serbatoio interno, per cui l’uso prolungato risulta sicuramente più confortevole.
Erogazione Vapore
La regolazione del vapore è fondamentale per una stiratura perfetta. È importante considerare la quantità di vapore che esce dal ferro. A seconda della marca cambia il nome con cui questa caratteristica viene indicata, ma la misurazione è in g/min, grammi per minuto. Il valore minimo accettabile è 30.
L’erogazione può essere continua o discontinua, ma la prima è senza dubbio preferibile. È importante inoltre la funzionalità “SuperSteam”, o “Supervapore”, che permette di avere un maggiore apporto di vapore, ovviamente ad intervalli, per domare anche le pieghe più difficili. Si misura anch’esso in g/min e alcune marche lo chiamano “Colpo Vapore”. Per finire può essere molto utile la possibilità di avere un getto verticale, ottimo per stirare tende, specie di grandi dimensioni, o giacche.
Piastra
Anche la piastra ha un’importanza rilevante. Il tipo di materiale influenza la distribuzione del calore ma anche la aderenza in fase di stiratura.
Acciaio e teflon hanno una distribuzione uniforme del calore e sono anti-aderenti, il che permette una maggiore scorrevolezza del ferro. L’alluminio però è il più usato nei ferri ad alta precisione, quelli che presentano numerosi fori in punta e che permettono quindi lavori in zone piccole o difficili. Il materiale influenza anche durevolezza e resistenza a macchie e incrostazioni della piastra, il top in questo è l’acciaio inox.
Potenza VS Consumi
Chiaramente una maggiore potenza permette una maggiore efficacia e velocità in fase di riscaldamento dell’acqua ma, soprattutto, durante la stiratura. D’altra parte un ferro da stiro consuma, indicativamente, non meno di 2000W, il che comporta una sostanziosa bolletta elettrica per chi lo usa in maniera prolungata.
Esistono però vari modelli a risparmio energetico, generalmente riconoscibili per la dicitura “ECO” nel nome, che permettono di consumare fino al 30-40% di elettricità in meno. Ciò nonostante, grazie alla loro ottima costruzione, riescono a fornire un livello di stiratura decisamente alto. Ovviamente il costo di questi modelli è più elevato.
Anticalcare
L’ideale sarebbe usare solamente acqua distillata per stirare, specie per chi abita in zone in cui l’acqua del rubinetto è molto “dura”, cioè molto calcarea. Tuttavia non tutti sono disposti a tenere in casa una tanica di acqua distillata. Un dispositivo anticalcare è dunque una funzionalità in grado di aumentare sensibilmente la longevità del nostro ferro da stiro.
Marca
Se hai già una marca preferita e sei abituato a una particolare tipologia di prodotti non hai motivo di cambiare. Sono tante le marche che producono degli ottimi ferri da stiro. Sicuramente Rowenta, Philips e Polti sono le più conosciute. Tuttavia esiste una serie di altri produttori che meritano di essere citati. Tra questi Kenwood, Singer, Ariete Imetec, Howell, Tefal, Jura, De Longhi, Battistella e Foppapedretti, che hanno sul mercato prodotti di assoluto valore.