I migliori Frullatori del 2024
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Il frullatore è un piccoli elettrodomestico che non può mancare in nessuna cucina. Permette di preparare tantissimi alimenti e semplifica molto la vita ai fornelli. I frullatori sono degli strumenti semplici e si potrebbe pensare che uno valga l'altro, ma la realtà è che ci sono diverse caratteristiche che distinguono tra loro i modelli. Quali sono le caratteristiche da tenere a mente per scegliere il frullatore giusto? Alcune sono note a tutti, come per esempio l'esistenza di frullatori realizzati con materiali esterni differenti, ma altri dettagli di solito sfuggono. La scelta del grado di potenza, della tipologia di motore e degli accessori che si possono utilizzare può cambiare radicalmente gli utilizzi possibili dell'apparecchio. Abbiamo racchiuso queste informazioni nella guida alla scelta per presentarti poi i migliori frullatori che abbiamo selezionato per te e che ti consigliamo nella seconda parte dell'articolo!
## Miglior Frullatore: Guida Alla Scelta
Vediamo le caratteristiche accennate sopra più nel dettaglio, cercando di capire cosa dovrai cercare nel miglior frullatore per le tue esigenze, il tuo budget e l'utilizzo che andrai a farne.
Motore
I frullatori possono montare due tipologie principali di motore: AC (corrente alternata) o DC (corrente continua). Le differenze sono importanti e se segui il sito potresti averle già trovate spiegate nelle sezioni di altri elettrodomestici. Si tratta infatti di differenze tipiche tra queste tipologie di motori qualunque sia il loro utilizzo finale.
In generale possiamo dire semplicemente che se usi intensamente un frullatore ti converrebbe puntare su un motore AC, mentre se lo usi sporadicamente e senza sforzarlo troppo può andar bene anche un CC. Il motore AC può reggere sforzi maggiori non rischiando di surriscaldarsi, e quindi di rompersi, come il motore CC. È più performante, può essere utilizzato in maniera continua e senza i classici "tocchetti" a cui siamo abituati con i frullatori più comuni. Perché allora non puntare sempre su un motore AC? Semplicemente perché costa di più, quindi dovrai fare un'analisi budget-utilizzo per capire quale può essere la scelta più saggia per te. Se lo utilizzi in ambito professionale l'unica scelta possibile è un motore AC.
Infine un occhio ai consumi, il motore AC a parità di lavoro consuma meno. È inoltre indicato anche per alimenti duri, senza che si sforzi o consumi eccessivamente. Il consiglio quindi è di puntare a un motore AC, se il budget lo permette e se l'utilizzo che devi farne ne giustifica il prezzo.
In figura possiamo vedere un frullatore in grado di tritare il ghiaccio, grazie alle lame, la potenza e il motore che offrono anche questa possibilità, non offerta da tutti i modelli.
Potenza
Una delle caratteristiche principali a cui si fa attenzione nell’acquisto di un frullatore è sicuramente la potenza. Difficile districarsi tra tutte le grandi offerte, quando si va a scoprire quali modelli e opzioni ci sono a disposizione. Serve specificare alcuni dettagli.
Il valore della potenza, innanzitutto, è espresso in Watt. Parlare di potenza maggiore o minore non significa riferirsi a migliori o peggiori prestazioni, ma determinare quanto il frullatore va a consumare a livello energetico.
Per capire se l’elettrodomestico da cucina usa bene la potenza a sua disposizione, serve tenere in considerazione altri fattori. È però un valore che solitamente ci dà un'indicazione di massima sulle tipologie di utilizzi per cui è stato studiato e progettato il frullatore.
Capiamo insieme su quali valori andare a considerare, per orientarsi in linea di massima alla scelta più adatta alle esigenze specifiche.
Potenza fino a 600 Watt. Viene considerata una bassa potenza per un frullatore. Questi valori vengono associati a modelli abbastanza semplici, di base casalinga, decisamente inadatti a lavori complicati. Solitamente, è sconsigliabile da utilizzare con materiali duri e difficili da frullare, salvo alcune eccezioni.
Potenza tra i 600 e i 1000 Watt. Questa fascia include modelli evoluti, con una potenza importante. Possono essere utilizzati anche con prodotti alimentari più duri da frullare.
Potenza superiore ai 1000 Watt. Parliamo di frullatori tendenzialmente ad alte prestazioni. Un’elevata potenza permetterà una buona velocità e un trito fine, anche con gli alimenti più resistenti.
Dimensioni dei Frullatori
Uno degli aspetti da tenere in considerazione nella scelta di un frullatore è costituito dalle dimensioni dell’elettrodomestico.
Per scegliere al meglio, occorre innanzitutto differenziare due componenti, nella fattispecie le dimensioni della caraffa e le dimensioni riferite alla base del frullatore, che si andranno poi a combinare.
Sommando il volume della caraffa con la superficie che occupa la base, si può avere un’idea di quanto spazio andremo a impegnare nella cucina o nell’area in cui intendiamo utilizzare il frullatore. Questo fattore influirà necessariamente nella scelta del modello. Qualora si abbia a disposizione poco spazio, è importante considerare dimensioni compatte.
Le misure della caraffa sono essenziali e dipendono dall’utilizzo finale. Insieme alle dimensioni, varia la capienza, quindi potremo ottenere o mixare più o meno prodotto frullato. Esistono caraffe appositamente pensate per specifiche tipologie di preparati, ad esempio frullati o frappé, che sono sufficienti per una o due persone.
I modelli orientati alla preparazione di determinati prodotti hanno recipienti che si possono richiudere, per riporli in frigo o portarli addirittura in una borsa. Abbiamo poi caraffe indicate per una maggiore capienza, adatte a preparati in quantità nettamente superiori. Si potrà scegliere tra dimensioni da tre dosi fino anche a quelle da dieci, dodici porzioni.
Regolazioni e Funzioni
Come capire se un frullatore ha le prestazioni più adatte alle nostre necessità, o se è meglio rivolgersi ad altre marche e modelli?
Si possono distinguere diverse regolazioni e funzioni, combinate in maniera diversa a seconda dei modelli. I frullatori più semplici e di gamma economica hanno poche funzionalità. In particolare, potrebbero avere una, due velocità al massimo, al contrario di frullatori più evoluti, che invece hanno di norma molte più regolazioni.
La velocità è una componente fondamentale. Si riferisce alla rapidità di rotazione delle lame, utile da regolare a seconda delle tipologie di prodotti da frullare e del livello di taglio che si vuole ottenere.
Alcuni modelli di questa categoria hanno inoltre il cosiddetto tasto “Pulse”, dedicato a dare dei piccoli colpi di tritatura, senza andare a spostare la manopola della velocità.
Tra i prodotti in commercio, esistono anche veri e propri robot da cucina, che vanno ad offrire tante diverse funzioni aggiuntive, che si sommano alle varianti della tritatura tipiche del frullatore.
Alcuni frullatori hanno in dotazione una serie di accessori che permettono diversi utilizzi. In figura un esempio di frullatore accessoriato: pur trattandosi di un modello semplice e non di un vero e proprio robot da cucina offre più delle funzioni base.
Materiali e Manutenzione del Frullatore
Gli elementi che costituiscono i frullatori possono essere vari e fatti in diversi materiali.
Ogni pezzo viene realizzato separatamente, andando poi a costruire la macchina finita. I materiali di realizzazione dei componenti sono importanti, per vari motivi, legati alla resistenza, alle dimensioni, al peso dell’elettrodomestico e alla sua pulizia, quindi alla manutenzione.
Esempio di frullatore con caraffa in vetro e base in acciaio.
Le componenti principali sono, ovviamente, la caraffa e la base. La caraffa è fatta tendenzialmente o in plastica, o in vetro. Di certo, la plastica è più leggera e meno delicata, ma rischia di trattenere gli odori e non rendere bene con determinati prodotti. Il vetro è più delicato rispetto alla plastica, oltre che più pesante, ma in compenso non trattiene gli odori. In ambedue i casi, è importante andare a verificare la lavabilità in lavastoviglie, soprattutto per quanto riguarda la plastica, che può non essere adatta ad alte temperature.
La base del frullatore viene costruita invece in plastica o in metallo. I modelli di gamma professionale sono realizzati tendenzialmente in metallo, perché è un materiale più stabile, decisamente più resistente, ma anche più pesante nel complesso. La plastica viene adoperata per i modelli semplici, più leggeri rispetto a quelli in metallo, ma meno resistenti e meno stabili in confronto ai modelli professionali.