Come scegliere uno Scaldacera

Scaldacera a rullo o a vasetto? Scopri tutti i segreti e le differenze tra le varie tipologie per scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Classifica in aggiornamento

Stiamo lavorando per offrirti una classifica sempre aggiornata con i migliori prodotti selezionati per te.

La depilazione è sempre un po' traumatica, ma esistono sistemi meno dolorosi di altri. Le soluzioni migliori sono quelle con la ceretta, sia a caldo che a freddo. La prima è quella che però offre i risultati migliori, a patto che sia fatta nelle condizioni migliori. È proprio della cera a caldo che parleremo in questo articolo, cercando di analizzare alcune caratteristiche fondamentali degli scaldacera presenti sul mercato per capire come scegliere il più adatto ad ogni esigenza. ## Come scegliere il miglior scaldacera per voi? Ecco alcuni consigli In questa sezione vediamo tutte le tipologie di scaldacera che potrete trovare, in cosa si differenziano tra di loro e quando è consigliabile acquistarne uno piuttosto che un altro.

Tipologia

La prima distinzione fondamentale è tra lo scaldacera a rullo e quello a vasetto. Lo scaldacera a rullo è più pratico da utilizzare, ma non indicato per l'utilizzo professionale, più per questioni di tempistiche che di performance. Inoltre non è possibile arrivare ovunque con il rullo, richiedendo sempre l'ausilio della cera in vasetto per raggiungere i punti più complessi, come l'inguine. Scaldacera a vasetto e quello a rullo non si escludono ma vengono spesso affiancati, soprattutto in ambito domestico, dove la manualità non professionale può creare difficoltà a usare ovunque la spatola e la cera in vasetto.

Scaldacera a rullo

I modelli a rullo sono dei semplici dispenser di cera, alimentati a batteria o più spesso con un trasformatore. Nella forma ricordano un po' i roll per il deodorante e sono indicati soprattutto in casa. Quando si sceglie uno scaldacera a rullo ci sono alcuni punti chiave da tener presenti per fare una buona scelta. Durata Lo scaldacera a rullo ha un serbatoio limitato per la cera, che in alcuni casi si carica in stick mentre in altri in granuli o scaglie. Nella maggior parte dei casi la cera di una ricarica basta per un'epilazione gambe completa. Maneggevolezza Anche se si tratta di oggetti piuttosto piccoli, più o meno come un rasoio elettrico, l'impugnatura deve essere ergonomica e isolata, perché la resistenza interna scalda parecchio e può risultare fastidiosa. Sicurezza L'erogatore deve essere ben isolato in modo tale che la cera non coli fuori e non raggiunga le mani dell'operatore che potrebbe trovare l'esperienza fastidiosa, specie se succede spesso. Potenza Gli scaldacera elettrici a dispenser di solito non sono molto potenti, anche se vanno con il trasformatore. Questo si traduce in una tempistica per far sciogliere la cera molto lunga, che nei casi peggiori arriva anche a venti minuti, uno dei motivi per cui sono sconsigliati per un uso professionale. Spegnimento di sicurezza Gli scaldacera di buona qualità hanno un sensore tramite cui si accorgono se sono rimasti inattivi oltre il limite di sicurezza ed entrano in modalità di stand-by oppure si spengono del tutto per evitare brutte conseguenze. Materiali Il dispenser deve essere realizzato con plastiche dei qualità, come ABS che siano antiurto e sicure per chi li usa. Se possibile sarebbe meglio scegliere un modello con trasformatore esterno con il jack oppure attaccato direttamente alla linea, per questioni di potenza ed affidabilità.

Scaldacera a vasetto

La versione a vasetto o barattolo, invece, è la più diffusa nei centri estetici, ed è formato da una coppetta protetta a volte da un coperchio, in cui si mantiene la cera fusa e da cui si preleva con vari strumenti come spatoline, pennelli rigidi e simili. È molto diffuso perché permette di regolare meglio le quantità e soprattutto di cambiare l'applicatore ad ogni ciclo, garantendo così un elevato livello igienico. Vediamo quali sono le caratteristiche dei migliori. Capacità Trattandosi di un oggetto fisso da tenere sul tavolo di lavoro, può contenere cera per diversi trattamenti, molta più rispetto alle versioni a dispenser. In base alle nostre esigenze si possono scegliere modelli che possano gestire magari tre o quattro cerette intere, oppure più piccoli per un singolo trattamento. Praticità Per chi fa trattamenti di epilazione con la ceretta in vasetto, un punto chiave è la facilità di accesso alla vaschetta, la presenza di bordi smussati in cui far colare la cera in eccesso e materiali che siano facili da ripulire, come le ceramiche e le superfici metalliche trattate. Sicurezza Anche se la cera calda non è davvero pericolosa, può essere molto fastidiosa. Un buon scaldacera fisso dovrebbe avere una base di appoggio affidabile e molto pesante per evitare che possa rovesciarsi per un urto al carrello o per una manovra maldestra. Coperchio Il coperchio è indispensabile per uno scaldacera a vasetto affidabile perché permette di mantenere la temperatura alta con minor consumo, in modo tale che la cera resti fusa, o vicino al punto di fusione anche per tempi piuttosto lunghi. Materiali Il serbatoio di uno scaldacera di qualità è realizzato in ceramica, metallo trattato in superficie oppure acciaio, perché offrono buona trasmissione termica e praticità di pulizia quando si devono rimuovere i residui. Il corpo invece deve essere di plastica robusta, antiurto e facile da tener pulita.

La potenza

La potenza è un punto chiave quando si sceglie uno scaldacera di qualità. Più è alta, minori sono i tempi necessari perchè la cera sia pronta. Uno scaldacera di tipo a rullo di solito non supera i 40-45 W di potenza. Questo in parole povere si traduce in una ventina di minuti prima che la cera sia sciolta e pronta per essere stesa. Questo è uno dei motivi per i quali le versioni a rullo non sono molto diffuse in ambiente professionale. Quelli a vasetto, visto che sono fissi, possono tranquillamente permettersi potenze nettamente superiori, con valori che vanno spesso sui 200-300 W per i modelli più performanti. Con questi i tempi sono nettamente ridotti e si possono ottenere ottimi risultati, ma si deve stare attenti perché se abbiamo poca esperienza, il rischio di procurarci delle brutte bruciature è alto.

I controlli

In base al modello e alle esigenze di chi lo deve utilizzare, gli scaldacera possono avere molte funzionalità integrate che rendono più o meno agevole il loro utilizzo. In generale ogni operatore ha le sue preferenze e se sceglie una strumento vorrebbe che questo sia il più possibile adattabile alle sue esigenze e a quelle della sua eventuale clientela, che può essere molto esigente. La stragrande maggioranza degli scaldacera professionali è dotato di un sistema di spegnimento automatico che garantisce che il sistema di riscaldamento, che è formato da una piccola resistenza elettrica avvolta attorno al serbatoio o da una lamina di contatto, si stacchi quando la cera è a regime. In questo modo la temperatura non sale mai oltre la soglia di sicurezza e la cera si mantiene sempre al giusto livello di fluidità. Lo spegnimento è sia temporizzato che a termocoppia, questo per evitare che la macchina resti attaccata troppo a lungo, preservando così la sua componentistica e garantendogli una vita più lunga. La temperatura della cera non si può valutare bene ad occhio e siccome ci sono tempi anche relativamente lunghi da attendere, sul corpo dello scaldacera è sempre presente un indicatore, di solito un led, oppure un display che svolge alche altre funzioni, che ci indicherà che la temperatura ottimale è stata raggiunta, oppure addirittura quale sia quella effettiva della cera. In commercio le cere sono tante, e con prestazioni differenti, cosa che chi è professionista del settore sa benissimo. Se si sceglie di lavorare con materiali di alta qualità, è anche necessario poter controllare in maniera ottimale la temperatura della cera per non alterarne le proprietà e le caratteristiche. Per questo moltissimi scaldacera sono dotati di un termostato piuttosto fine che permette di portare la temperatura al livello ottimale e di mantenerla costante.