Come scegliere un Massaggiatore Cervicale

Un massaggiatore cervicale perchè sia utile va scelto in base a tanti fattori da considerare rispetto alle esigenze personali. Ecco cosa devi sapere!

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Può capitare che per motivi legati alla postura e ad abitudini scorrette, oppure a problemi anche più gravi, si abbia la necessità di ricorrere all'utilizzo di un massaggiatore cervicale per ridurre o eliminare le tensioni e i dolori che si possono accumulare all'altezza delle spalle e del collo. Se la situazione non è troppo grave l'impiego quotidiano di un massaggiatore per uso domestico può aiutarci notevolmente a ridurre tutti i fattori di stress legati alla vita moderna, una volta rientrati in casa. La funzione di un massaggiatore cervicale per il collo è quella di sciogliere le tensioni muscolari ed eliminare tutte le fonti di dolore e di fastidio, per esempio legate all'impiego dell'aria condizionata oppure alla necessità di mantenere una postura fissa e scomoda per lunghi periodi durante gli orari di lavoro. Come come si sceglie il miglior massaggiatore cervicale se il mercato è pieno di prodotti che sembrano tutti uguali? Ecco alcuni consigli per l'acquisto. ## Miglior massaggiatore cervicale: guida alla scelta completa I vari massaggiatori cervicali che si trovano in commercio hanno forme e funzionalità spesso molto specifiche, ma alcuni fattori sono più o meno comuni a tutti i modelli, da quelli economici al top della gamma. Si deve tenere in considerazione la tipologia di apparecchio, in particolare la sua forma e la modalità di uso, se è cioè indossabile o richiede un contributo attivo da parte di chi lo usa. A fianco di questo fattore, può essere utile chiedersi quale sia la modalità di impiego che preferiamo, cioè se pensiamo di usarlo non solo in casa ma anche in viaggio, magari in auto o in treno, oppure in ufficio. In questo caso si deve decidere se ci conviene un modello piccolo oppure uno più voluminoso, e soprattutto il tipo di alimentazione, via rete o a batteria. Indispensabile, specie se a monte abbiamo la possibilità di parlare con un esperto, è capire quale sia il tipo di massaggio (rotante, shiatsu o vibrante) che meglio si adatta al nostro problema, e quanto deve poter essere controllabile il modo d'uso. Non ultimo va stimata la sua rumorosità e la facilità di manutenzione e pulizia, per esempio se è destinato ad essere usato di più persone.

Tipologia di struttura

Per scegliere un massaggiatore bisogna avere un minimo di cognizione riguardante la sua struttura. Esistono massaggiatori a cuscino che sono destinati ad essere installati per esempio sullo schienale di una sedia o di una poltrona e che vengono impiegati appoggiando il collo e sfruttando il proprio peso per fargli fare gioco. I massaggiatori ad U invece sfruttano una forma avvolgente che si indossa intorno al collo e spesso sono dotati di maniglie ed altri agganci per poter rimanere fermi in maniera comoda. quelli a collare sono simili per forma ma più compatti e si indossano. Hanno il vantaggio di essere in grado di esercitare un pressione più precisa. I modelli mobili invece hanno il manico e si tengono un po' come un ferro da stiro, a contatto contro la parte indolenzita, fino a quando l'effetto del massaggio non si fa sentire.

Tipologia di massaggio

A seconda dei modelli si possono selezionare uno o più modi di uso, ma di solito le opzioni disponibili sono: massaggio rotativo, shiatsu e vibrazione. I modelli più avanzati consentono tutte e tre le scelte, che si possono anche combinare per ottenere un effetto più forte. Nel massaggio rotativo è presente una testina su cui sono montati dei cuscinetti più o meno duri a seconda dell'intensità e del potere di penetrazione dell'effetto. La testina, che è circolare, ruota intorno al suo centro ed i cuscinetti, fissi o mobili simulano il massaggio che verrebbe fatto a cose normali dalle dita. La versione shiatsu invece prevede che i cuscinetti massaggianti facciano in movimento perpendicolare rispetto alla testina, come dita che spingono, imitando esattamente la tecnica orientale. In molti casi si può anche regolare la quantità di "dita" impiegate per ottenere effetti più o meno estesi, ma sempre rilassanti. La vibrazione è un movimento per cui la testina oscilla ad una certa frequenza e si usa per sciogliere i fastidiosi nodi che si possono formare nei muscoli in caso di contratture o accumuli di stress.

Riscaldamento

Punto chiave perché un massaggio sia davvero efficace è il raggiungimento di una buona temperatura operativa. Il muscolo, infatti, ha bisogno di essere tenuto ben caldo per permettere alle contratture di sciogliersi e alle fibre di rilassarsi. Spesso i massaggiatori cervicali permettono anche solo di impiegare questa funzione per risolvere piccoli problemi. Il riscaldamento è, fra le varie opzioni di uso, quella che consuma più energia nel massaggiatore, per via del fatto che c'è una resistenza. Se si desidera scegliere un massaggiatore con questa funzione bisogna tener presente anche il suo tipo di alimentazione elettrica.

Alimentazione del massaggiatore

Un altro punto determinante nella scelta di un massaggiatore elettrico ovviamente è la tipologia di alimentazione. Le soluzioni sono due: batterie che possono essere o meno ricaricabili e alimentazione diretta dalla rete. Molti dei modelli più recenti sono dotati di un sistema di ricarica del tutto simile a quello di un comune cellulare e si possono tranquillamente lasciare attaccati durante la notte per farli tornare a livello. Quelli a pila hanno il grosso vantaggio di essere portatili ma per motivazioni legate all'ingombro non possono essere potenti più di tanto, quindi non ci possiamo aspettare grosse performance ed una grande durata operativa. Quelli che si possono alimentare direttamente dalla rete tendono ad avere caratteristiche migliori da questo punto di vista, con l'ovvio svantaggio di essere meno portabili.

Rumorosità dell'apparecchio

Un punto decisamente importante è la rumorosità del massaggiatore cervicale, perché molto spesso quando si impiega questo tipo di dispositivo siamo già in una condizione di disagio legata al dolore cervicale, quindi meno è il rumore prodotto migliori sono le prestazioni. L'applicazione prolungata proprio all'altezza delle orecchie, unita all'intensità del ronzio, possono fare impennare il mal di testa, aggravando la situazione invece di migliorarla.

Controlli

Alcuni modelli più costosi permettono anche la gestione via cellulare o pad con una semplice app che ci permette di scegliere un programma di massaggio fra quelli presenti nel menù, con i relativi aggiornamenti per ottenere il massimo del relax. Questa funzione può essere molto interessante per chi vuol poter far evolvere le prestazioni del suo massaggiatore cervicale, gestendo magari cicli progressivi e trattamenti che possono anche essere regolati con l'ausilio di un fisioterapista.

Manutenzione del massaggiatore

Ultimo fattore è la facilità di manutenzione, perché un buon massaggiatore cervicale sarà morbido in superficie, quindi probabilmente realizzato con parti in gomma o tessuto particolare, ma devono essere facili da smontare per pulirle dopo l'uso per evitare che si formino depositi di acari che possono diventare molto fastidiosi.